Ricordati di essere sempre un esempio positivo,
è l'unico modo per vincere la guerra..

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La Grande Guerra
vista dalla
Domenica del Corriere

Luoghi Storici
Su cosa si fonda veramente l’Italia

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Pubblicato in : Discussioni, Discussioni Storiche

Dall’ascesa di Roma alla Grande Guerra, il mondo contadino pilastro di valori e di forza

Tra i caratteri distintivi della personalità collettiva della penisola c’è da sempre quello del mondo contadino, che in sostanza è caratterizzato dal rispetto, che gli viene dall’essere legato a cicli ed eventi di cui non ha il controllo; dal senso di appartenenza alla famiglia e alla collettività di cui è parte; dallo spirito di sacrificio e dalla capacità di sopportazione. Tutte caratteristiche di un mondo che per millenni è stato in grado di uscire da carestie, guerre e pestilenze e che nei momenti di maggiore difficoltà ha saputo resistere a tutto e tutti.
Due momenti in particolare possono essere presi ad esempio per capire come alcuni valori tipici della cultura contadina possono aiutare il nostro attuale tessuto sociale (praticamente sfigurato facendo un paragone anche solo con gli italiani di 50 anni fa) a ricostituirsi come qualcosa in grado di superare le attuali difficoltà politiche, sociali oltre alla drammatica caduta di valori. Ringraziamo la web agency di Macerata 9bureau per aver sponsorizzato quest'articolo.

 
Come muore un Bersagliere, dal diario di un fante della Grande Guerra

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Pubblicato in : Testimonianze, Battaglie dell'Isonzo

La testimonianza che segue è riportata nel testo “La grande guerra dei piccoli uomini” ed è relativa al momento in cui infuria la prima delle sanguinosissime dodici battaglie dell’Isonzo. Siamo nella seconda fase dello scontro quando l’attacco principale è sferrato contro la testa di ponte di Gorizia, col massimo sforzo su Oslavia e Podgora; a nord viene occupata la conca di Plezzo e a sud Monfalcone.

 
Battaglia di Ponte Goito, Bersaglieri al battesimo del fuoco (Lombardia)

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Pubblicato in : Battaglie, Battaglie moderne (700, 800, 900)

Data 8 aprile 1848
Luogo Goito, Lombardia
Contendenti Regno di Sardegna / Impero austriaco
Esito vittoria sarda

Siamo ancora nella fase offensiva della Iª Guerra di Indipendenza, quando gli austriaci battuti fuggono verso le fortezze del quadrilatero e l’esercito piemontese è lanciato all’attacco per chiudergli la via. In questo conteso si svolge uno scontro non particolarmente ampio sul piano degli effettivi coinvolti ma sicuramente degno di essere ricordato per gli atti di eroismo, in particolare, quello di Alessandro La Marmora.
Ecco gli avvenimenti, l’esercito di Carlo Alberto ha attraversato il Ticino con due corpi d’armata, il era guidato dal generale Eusebio Bava e puntava al ponte di Goito; il con alla testa il generale Ettore De Sonnaz, si dirigeva verso quello di Monzambano.

 
Assedio di Civitella del Tronto, il Regno delle due Sicilie finisce combattendo (Abruzzo)

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Pubblicato in : Battaglie, Battaglie moderne (700, 800, 900)

Luogo Civitella del Tronto
Data 15 ottobre 1860 - 20 marzo 1861
Contendenti Regno Sabaudo (diventerà Regno d’Italia durante l’assedio), volontari, ex soldati borbonici / Regno delle due Sicilie

E’ il 15 ottobre quando il maggiore Luigi Ascione, comandante della guarnigione della Fortezza di Civitella del Tronto dichiara lo stato d’assedio, ormai infatti l’esercito piemontese è entrato nel Regno delle due Sicilie e combatte i borbonici al fianco dei Garibaldini. I primi attacchi alla fortezza sono dei volontari, ma dopo settimane di infruttuosi scontri il governo Piemontese inizia ad avere qualche problema di politica internazionale, a dicembre viene dato l’ordine di far sgombrare il campo ai volontari e sostituirli con truppe regolari, arrivano intere compagnie agli ordini del gen. Ferdinando Pinelli e i primi cannoni.

 
Insurrezione di Palermo, 1848, inizia la Primavera dei Popoli (Sicilia)

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Pubblicato in : Battaglie, Battaglie moderne (700, 800, 900)

Data 12 gennaio 1848
Luogo Palermo

L’anno del risveglio, chiamato anche “La Primavera dei Popoli” , il 1848 fu sconvolto da guerre ma soprattutto rivoluzioni, e tutto ebbe inizio in Sicilia.
La Sicilia si era divisa da Napoli all’epoca dei Vespri del 1282 e solo nel 1815 col Congresso di Vienna tornò in un unico stato col resto del Sud d’Italia. Durante il periodo napoleonico però furono gettati i semi di future insofferenze, nel 1812 infatti, a causa di fatti tumultuosi avvenuti a Napoli, i Borbone si ritirarono in Sicilia, qui i siciliani, data la situazione, fecero pressioni tali che portarono alla concessione di una costituzione, costituzione che Ferdinando IV abolì non appena le acque si calmarono e poté tornare a Napoli, creando non pochi risentimenti nell’isola.

 
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