Data 257 a.C.
Luogo Sicilia
Esito Vittoria di Roma
La Prima Guerra Punica ha visto già numerosi scontri, gli ultimi in ordine di tempo, Milazzo e Sulci sono stati successi romani, Roma vuole mantenere l’iniziativa e continuare ad attaccare, prossimo obiettivo Tindari (Tyndaris) una colonia greca fondata nel 396 a.C. sulla costa tirrenica della Sicilia. Tindari era assoggettata a Siracusa; durante le ostilità tra Gerone II e i Mamertini di Messina fu costretta ad accettare nel suo territorio uno stanziamento di truppe cartaginesi, questo la rendeva un
obiettivo strategico per le truppe romane. Sul fronte di terra eluso lo scontro dai Cartaginesi a Palermo, il console romano con le legioni marcia su Ippana, Mittistrato, Camarina e Enna oltre ad altre piccole città cartaginesi.
Intanto dal mare Gaio Atilio Regolo era approdato con la Flotta a Tindari, dalla descrizione che ci fornisce Polibio si presume che la città fosse già in mano romana, Atilio Regolo si rese conto che la flotta cartaginese incrociava al largo di Tindari e non era in formazione, quindi più vulnerabile, decise per un attacco immediato e fulmineo senza attendere il dispiegamento della sua intera flotta e si ritrovò con 10 navi contro il nemico. I cartaginesi videro che il resto della flotta romana era indietro e accettarono il combattimento mettendo subito a mal partito i romani, circondandoli e affondando tutte le navi tranne quella del console che gli sfuggì. Nel frattempo le altre navi romane arrivarono sul teatro di scontro e riunendosi a quella del console si misero in formazione da battaglia ricominciando la lotta che risultò vittoriosa, i romani catturarono 10 navi con tutto l’equipaggio e ne affondarono 8, il resto della flotta punica fuggì riparando alle isole Lipari.
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