Ricordati di essere sempre un esempio positivo,
è l'unico modo per vincere la guerra..

Luoghi Storici


Battaglia di Tunisi, un nuovo stratega per battere Roma

Favoriti : 11

Pubblicato in : Battaglie, Battaglie antiche

Hits


Data maggio 255 a.C.
Luogo Tunisi
Contendenti Repubblica Romana / Cartagine
Esito vittoria cartaginese

I motivi per cui si arrivò a questo scontro si intrecciano indissolubilmente con ragioni di tipo politico. Dopo la vittoria di Adys il console Lucio Manlio Vulsone Longo tornò a Roma per celebrare il trionfo mentre Marco Atilio Regolo aveva il compito di continuare l’invasione dell’Africa. Il tempo però non giocava a suo favore, il mandato da console era prossimo alla scadenza e serviva una vittoria decisiva o un trattato. Regolo era un romano tutto di un pezzo, poco incline a fare concessioni anche se queste avrebbero potuto portargli un vantaggio personale, e probabilmente anche da Roma arrivavano indicazioni con pochi margini di trattativa, l’Urbe voleva in controllo completo della Sicilia, Cartagine voleva tenere almeno le basi di Lilibeo e Palermo. In queste condizioni l’accordo saltò.
Nel frattempo però fece ritorno dalla Grecia a Cartagine un reclutatore di mercenari che tra i vari soldati portò un certo Santippo, spartano, molto abile, che analizzate le precedenti battaglie capì che le sconfitte subite dai cartaginesi erano dovute ad errori dei comandanti che avevano scelto male il terreno di scontro, preferendo quello collinare alla pianura. Lo spartano fu così convincente che gli fu affidata la guida dell’esercito, lui iniziò subito le manovre anche per ridare morale alle truppe. I risultati furono buoni così Santippo decise di partire per la controffensiva alla testa di 12.000 fanti, 4.000 cavalieri e 100 elefanti. Quando i romani li videro arrivare decisero di accettare battaglia e si accamparono a meno di due chilometri dal nemico.
Santippo dispose in prima fila gli elefanti come massa d’urto, dietro la falange Cartaginese, unico reparto formato da cittadini e non da mercenari, usato solo in caso di emergenza. All’ala destra i mercenari con armamento pesante e davanti ad entrambe le ali quelli più leggeri e mobili assieme alla cavalleria.
I romani disposero avanti i veliti e dietro parecchie linee di fanteria per reggere l’urto degli elefanti, la cavalleria fu posta alle ali, lo schieramento risultava profondo ma stretto. Quando i cartaginesi mossero all’attacco la cavalleria giocò subito un ruolo fondamentale, quella romana volse rapidamente in fuga superata decisamente di numero, la fanteria resistette e l’ala sinistra si scagliò sui mercenari mettendoli in fuga e inseguendoli. Il resto dell’esercito attaccato su tutti i lati da elefanti e cavalleria resistette finché gli fu possibile ma chi riusciva a reggere agli elefanti trovava subito dietro la falange completamente fresca, l’esito era inevitabile i romani furono sopraffatti. Chi riusciva a fuggire veniva raggiunto, si salvarono solo i 2000 che avevano sgominato i mercenari e inseguendoli si erano portati fuori dallo scontro.

Conseguenze

I superstiti romani si rifugiarono ad Aspide, città conquistata l’anno precedente, mentre a Roma venne organizzata una spedizione di soccorso. Marco Emilio Paolo e Servio Fulvio Petino Nobiliore furono mandati con 350 navi ad aiutare gli assediati. I Cartaginesi dal canto loro approntarono una flotta di 200 navi per contrastare quella romana in arrivo. Lo scontro tra le due formazioni navali avvenne a Capo Ermeo, i cartaginesi ebbero la peggio, le fonti parlano di 114 navi catturate dai capitolini (altre fonti parlano invece di sole 24 navi). I romani dopo lo scontro recuperarono i loro soldati ad Aspide e fecero vela per la Sicilia.
Santippo al culmine della sua gloria lasciò Cartagine
.





Vai al riepilogo delle battaglie della Prima Guerra Punica

Figo: lo DIGO! Salva su Salvasiti.com Articoli simili Commenti autore Scrivi tu il primo commento su quest'articolo Riporta questo articolo sul tuo sito Aggiungi a lista preferiti Stampa Spedisci a un amico
Battaglia di Tunisi, un nuovo stratega per battere Roma
PDF
 

Recensioni

Romazo storico: Lavittoria dell'ultima leva di Gino Zaccari 

Area Castelli Romani

visita il portale dei Castelli Romani

In Evidenza

L’assedio di Tuscolo e le virtù romane
Cincinnato viene chiamato dal senato e difendere Roma
Bombardamento americano dell'abazia di Cassino
L'abazia di Cassino viene bombardata e distrutta dagli alleati
Affondamento della corazzata Roma
La corazzata Roma viene colpita e affondata dopo la firma dell'armistizio