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Assedio di Forte Bard (Valle d'Aosta)

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Pubblicato in : Battaglie, Battaglie moderne (700, 800, 900)

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Data 14 maggio 1800
Luogo Bard, Aosta
Contendenti Francia / Austria
Forze in campo 40.000 / 400
Esito vittoria francese

La seconda coalizione formatasi per contrastare la Francia rivoluzionaria e comprendente  da Russia, Gran Bretagna, Austria, Impero Ottomano, Portogallo, Regno di Napoli e Stato Pontificio; poteva mettere in serio pericolo una repubblica già corrotta, con un Direttorio debole e praticamente in bancarotta. Le prime battaglie furono infatti disastrose per la Francia e quando Napoleone prese il potere nel 1799 la situazione era disperata. La flotta britannica era una minaccia enorme e la presenza della Russia poteva aggravare non poco anche il fronte terrestre. Per rafforzare la sua posizione nei confronti dell’esercito austriaco, Napoleone doveva prima di tutto impedire che il nord d’Italia diventasse un trampolino di lancio per un’invasione del suolo francese, decise allora di iniziare una seconda campagna d’Italia. Le truppe francesi, forti di 40.000 soldati, iniziarono a passare le Alpi attraverso il passo del Gran San Bernardo ma si dovettero arrestare all’altezza di Bard, lì si trovava l’immensa e antichissima fortezza che sovrastava la stretta gola, lungo la Dora Baltea. Opere di fortificazione su quel sito erano presenti già nel VI secolo, all’epoca di Teodorico, poi fu del potente casato dei Bard, per passare ai Savoia nel duecento. Soltanto però, nel 1661, Carlo Emanuele I, duca di Savoia, vi fece installare un presidio del ducato, da questo momento iniziarono le opere di ulteriore fortificazione e consolidamento. Le modifiche furono così efficaci che bastò una guarnigione di 400 austriaci, guidata dal capitano Stockard von Bernkopf, per inchiodare per 15 giorni i 40.000 francesi che alla fine, quando riuscirono ad avere ragione dei difensori, concessero loro, l’onore delle armi. Il forte fu oltrepassato e Napoleone si diresse verso la battaglia che lo avrebbe opposto ad austriaci e piemontesi, prima però, fece radere al suolo il forte che così tanto lo aveva rallentato. Ciò che è oggi visibile, visitando l’immensa struttura, perfettamente conservata, è ciò che ha voluto far ricostruire Carlo Felice tra il 1830 e il 1838. Carlo, intraprese l’importante lavoro di ripristino, proprio per riavere un efficace baluardo a protezione degli accessi dello stato sabaudo, sul lato francese.
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