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Verso la Grande Guerra

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Pubblicato in : Grande Guerra, Grande Guera

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Le cause che portarono al verificarsi dei numerosi attriti e rivalità internazionali che trascinarono l’Europa, prima in numerose crisi, e poi nella Prima guerra mondiale, sono numerose e di complicata elencazione ed analisi. Molte di queste poi hanno origine o evoluzioni in tempi più o meno lontani. Volendo analizzare solo i problemi principali, quelli più gravi, possiamo avere la seguente suddivisione:

1) Questione balcanica,
2) Colonialismo,
3) Aspirazioni indipendentiste,
4) Antagonismo franco-tedesco.

1 - La questione balcanica, od orientale ebbe inizio nel momento in cui nel 1821, la Grecia, appoggiata da varie potenze europee, si ribella alla dominazione ottomana e dopo una lunga guerra ottiene l’indipendenza. Tale avvenimento crea un precedente per tutte le altre popolazioni sotto il dominio turco che ambivano all’indipendenza, alimentando il processo di indebolimento dell’impero ottomano già da tempo irreversibile. anche l’Austria-Ungheria voleva la caduta dello stato turco per poter esercitare la sua egemonia su tutta la penisola balcanica, i cui popoli però oltre a combattere la Turchia volevano anche la distruzione dell’Impero asburgico, altro ostacolo alla loro indipendenza. Ad aggravare il tutto vi era un fatto che preoccupava molto alcune potenze europee, tra cui soprattutto l’Inghilterra: tale problema era costituito dall’aspirazione della Russia, la quale voleva, sconfiggendo la Turchia, conquistare gli stretti sul mar Nero, aprendosi la via verso il Mediterraneo. Ricapitolando il tutto possiamo dire che: i popoli dei Balcani scalpitavano per sfuggire alla dominazione sia austriaca che ottomana; l’Impero Ottomano sembrava non più in grado di sopravvivere alle spinte di disgregazione sia interne che esterne; consci di questa situazione, Austria-Ungheria e Russia volevano dividersi le spoglie del malato d’Europa, la prima per esercitare la propria egemonia sui Balcani, la seconda per aprirsi una via nel Mediterraneo. Preoccupata di quest’ultima situazione l’Inghilterra, come vedremo meglio più avanti, tenta più volte l’intesa con la Germania per evitare che la Russia si addentrasse troppo in Europa.

2 – Altro motivo di lite per i paesi d’Europa era la spartizione dell’Africa; in particolare tra Francia e Inghilterra ( le quali però in seguito trovarono un accordo) vi erano gravi problemi per i possedimenti dell’Egitto, del Sudan e dell’Africa Occidentale, mentre contrasti franco-tedeschi erano causati dal Marocco che sarà causa di varie crisi che aggraveranno ulteriormente le relazioni tra questi due paesi.

3 – Come abbiamo già detto vi erano varie spinte indipendentiste nella penisola balcanica, ma ve ne erano anche tra i paesi dell’Europa centrale che erano sotto la dominazione asburgica. L’Impero d’Austria-Ungheria era un’entità sopranazionale che conteneva al suo interno molte realtà sociali, culturali ed etniche diverse; la sua struttura non si era modernizzata ed era sempre meno in grado di stare al passo con gli altri paesi e soprattutto di far convivere in maniera adeguata tutti i popoli che lo componevano. Le spinte che tendevano a distruggere l’Imparo, poi, non erano solo interne ma anche esterne. Infatti, sia la Serbia che l’Italia, anche se erano indipendenti, volevano lo scontro con l’Austria-Unhgheria, la prima per farsi promotrice della liberazione delle popolazioni slave dei balcani dal dominio asburgico, la seconda per strappare all’impero le province di lingua italiana e completare così il suo risorgimento, iniziato proprio da una guerra contro l’allora Impero d’Austria.

4 – Vediamo infine la questione costituita dall’antagonismo franco-tedesco. La Francia aveva sempre avuto un ruolo predominante nell’Europa centrale grazie alla frammentazione degli stati tedeschi. Nella seconda metà dell’800, sotto la spinta prussiana, gli stati tedeschi si riuniscono e lo fanno proprio tramite una guerra contro la Francia. Nel 1870 la corona di Spagna rimase vacante, a causa di un colpo di stato e fu offerta ad un discendente degli Hohenzollern; la Francia si oppose così Bismarck con il famoso telegramma di Ems sfrutta a pieno i sentimenti nazionalisti e antitedeschi della popolazione francese la quale, indignata, preme sul governo affinché questo dichiari guerra. Detto, fatto. La Francia dichiara guerra ed è pesantemente sconfitta a Sedan e fortemente umiliata dai trattati di pace che tra l’altro impongono la cessione dell’Alsazia e della Lorena, due territori estremamente importanti a cui la Francia teneva moltissimo. Con questa vittoria della Prussia sulla Francia, nasceva l’Impero Germ
anico. Dopo tali avvenimenti, dal 1870 al 1914 gran parte della politica francese, sia interna che estera, fu volta al raggiungimento di un obiettivo a cui praticamente tutti i francesi anelavano, la vendetta sui tedeschi. Questo costituirà un forte incentivo all’aggravarsi della crisi del ’14 che porterà alla guerra.

Agli inizi del XX secolo ogni paese si muoveva per assicurarsi buone alleanze che gli fornissero delle garanzie per il conseguimento dei propri obiettivi, e per avere una sorta di protezione in caso di eventuali guerre, anche perché negli ultimi decenni erano state numerose le crisi internazionali, rientrate, così come erano state numerose quelle che avevano portato a guerre, anche se spesso di breve durata ed estensione. In una situazione internazionale così instabile, era logico che nessuno volesse restare isolato rischiando di essere sopraffatto da altri paesi. Ma allora come si stavano muovendo le varie potenze?



L’Inghilterra tentò ripetutamente un’alleanza con la potente Germania per fermare la Russia, ma la Germania non voleva inimicarsi questo paese per non dover combattere su due fronti in caso di guerra. Nel 1903, dopo che tutte le avance inglesi verso la Germania erano cadute, l’Inghilterra tentò un’intesa col Giappone spronandolo a fermare la Russia in Manciuria. Nel 1904-5, nel Mar della Cina, i russi subirono pesanti umiliazioni e sconfitte dal Giappone, specialmente nella battaglie navali. Per risollevarsi da tali sconfitte i russi dovevano puntare di nuovo sugli stretti, e per fermare tali ambizioni gli inglesi contavano sull’intervento degli imperi centrali, molto attenti, questi ultimi ai fatti dei vicini di casa.
Nella penisola balcanica la Turchia era sotto il protettorato germanico e l’Austria con il miraggio di un’egemonia sulla stessa penisola, puntava a Salonicco pur dichiarandosi amica di serbi e montenegrini; la Russia, squassata da moti interni cerca la riscossa in Europa, e quando l’Austria senza colpo ferire, si annette la Bosnia e l’Erzegovina, cioè ex regione turche abitate da serbi, la Russia decise di fare qualcosa, ma l’Austria (con la Germania al suo fianco) l’aspettava con i fucili in pugno; Pietroburgo dovette allora desistere dall’intervenire. La diplomazia russa riuscì però a fare qualcosa grazie al nuovo abile ministro degli esteri, fondando nel 1912 quella lega balcanica che doveva demolire la Turchia europea, e lavorò, inoltre, per aizzare la Serbia, creando le premesse per la tragedia di Sarajevo.

Dall’altra parte Londra dopo aver fallito l’intesa con la Germania, cerca l’alleanza con la Francia, con la quale però esistono alcuni gravi problemi quali le numerose rivalità per il possesso delle colonie d’Africa. (Niger, Marocco, Sudan, Africa equatoriale, ma soprattutto Egitto). La Francia era inoltre indispettita perché l’Inghilterra, tramite l’alleanza col Giappone, aveva favorito l’indebolimento della Russia della quale la Francia era alleata.
Mentre le trattative tra Inghilterra e Francia erano a un punto morto, poiché la prima non voleva cedere l’Egitto rifiutando tutte le proposte di Parigi, il Kaiser sbarca in Marocco dichiarandolo uno stato libero con cui il suo paese ha degli interessi; questo non fa che rinsaldare la voglia di intesa tra Londra e Parigi. Nel decennio 1904-14 a causa di numerosi errori, soprattutto del Kaiser, la Germania perderà molto del suo prestigio, rinvigorito solo quando nel 1909 si schierò al fianco dell’Austria sua alleata durante la crisi bosniaca.
Numerose azioni compiute dalla Germania, soprattutto nella questione marocchina, la posero agli occhi degli altri paesi come una nazione bellicosa, mettendola in cattiva luce. Il ministro degli esteri inglese Gray diceva che per contrastare seriamente la Germania era necessario ottenere un’alleanza anglo-franco-russa, favorita dal fatto che la Germania riuscì, soprattutto appoggiando l’Austria nei Balcani, ad inimicarsi la Russia senza in cambio ottenere l’amicizia dell’Inghilterra. Questo anche perché Guglielmo II voleva attuare una più concreta politica sociale, fu costretto a far dimettere quell’uomo, così abile in politica estera, che però di socialismo e di politica sociale non voleva neppure sentir parlare: Ottone di Bismarck. Tale atteggiamento del Kaiser lo mise inoltre in cattiva luce di fronte agli altri imperi autocratici: Austria-Ungheria e Russia.

Inghilterra e Francia trovarono l’accordo: l’Inghilterra si disinteressava dell’Africa occidentale, la Francia dell’Egitto e del Sudan, mentre all’Italia fu dato il via libera per la Libia. Nel frattempo l’Inghilterra continuava ad offrire l’intesa a Berlino affermando che: “neanche un topo in tutta Europa potrebbe muovere la coda senza il nostro permesso se noi ci intendessimo”; ma la Germania vide in tale offerta una richiesta di resa e di rinuncia alle proprie ambizioni e rifiutò. Le amicizie tra Germania e Russia erano ormai cadute e l’Italia andava sempre più spostandosi verso occidente; ma allora chi restava alla Germania? Semplice, il più vetusto, idillico, romantico ma non certo moderno paese d’Europa: l’Austria-Ungheria; nonché (assurdo degli assurdi) la Turchia, una specie di relitto galleggiante sulle cui spoglie molti paesi erano pronti ad abbattersi alla prima occasione. Questa era l’ingrata situazione tedesca, non solo per colpa di Guglielmo, ma anche per sua colpa.

Vediamo ora quale era la situazione culturale ed economica dell’Europa nel periodo antecedente al conflitto, per meglio capire come fosse la vita e in quale contesto sociale vivessero coloro che stavano per essere coinvolti in una delle più grandi tragedie di tutti i tempi.
La potente e fastosa Europa era entrata in un periodo di grande splendore: ora come in passato, ma anche più di quanto lo era stato in precedenza, era centro assoluto della coltura e delle conoscenze mondiali. La scienza e la tecnologia, stavano facendo passi da gigante arricchendo con invenzioni e scoperte la vita dei cittadini di tutta Europa. Il tenore di vita si era notevolmente alzato, anche se non per tutti, e i molti anni di pace precedenti avevano creato un clima, almeno fra la gente comune, di grande serenità e ottimismo.
Tutte le maggiori potenze europee si stavano espandendo, conquistando colonie da cui ricavare merce e materie prime e intensificando i loro commerci internazionali; inoltre l’Europa era diventata il forziere del mondo poiché con le sue banche custodiva gran parte dei valori di tutto il globo.

Ma all’interno di questa situazione estremamente positiva, vi erano dei problemi: innanzitutto le tensioni sociali, dovute al mal contento crescente della classe operaia che sarà protagonista di manifestazioni e scioperi con i grandi industriali, accusati, nella maggior parte dei casi di sottoporre gli operai a condizioni di lavoro oppressive e disumane. Parlando ora della borghesia possiamo dire che questa, grazie alla sua posizione sociale, ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo degli eventi futuri. Questa classe già aveva avuto notevole importanza in passato facendosi promotrice di grandi cambiamenti storici (quale ad esempio la rivoluzione francese). Ora la borghesia era molto più frastagliata dal punto di vista del reddito, ma molti dei suoi esponenti, esercitando la pressione del loro potere economico, riusciranno a far pesare le loro opinioni nelle decisioni e negli eventi che condurranno alla guerra.

Gli schieramenti contrapposti


Per quanto riguarda le forze contrapposte, da una parte c’era la Francia alleata della Russia, ( i francesi avevano bisogno di una buona protezione contro la Germania, che li aveva già sconfitti e umiliati in passato (1870), e da parte sua la Russia voleva abbattersi contro l’Austria che però era alleata delle Germania) mentre l’Inghilterra, dopo aver inutilmente cercato l’intesa con la Germania, si era alleata con la Francia anche al fine di trovare un’intesa per la spartizione dell’Africa.
Dall’altra parte vi era l’alleanza fra i due grandi imperi centrali; Austria-Ungheria e Germania, e c’era l’Italia la quale, più volte indignata contro il comportamento della Francia contando sull’appoggio da parte di Berlino si alleò con gli imperi centrali nella Triplice Alleanza.
Ma questa alleanza pesava molto all’Italia che doveva stare al fianco del nemico di sempre: l’Austria. L’odio verso questo paese era ancora molto forte, anche perché l’Impero asburgico col suo stesso essere, rappresentava tutto ciò che andava contro i principi e le idee che avevano portato il nostro paese all’unità e all’indipendenza. C’era inoltre la voglia di strappare gli altri territori di lingua italiana rimasti ancora nelle mani degli Asburgo. Questi e altri fattori indurranno poi il regno d’Italia ad entrare in guerra contro l’impero Austro-Ungarico portandolo così alla distruzione.
Ricapitolando, quando non manca ormai molto allo scoppio della guerra i due blocchi contrapposti sono cosi costituiti: da una parte ci sono gli imperi centrali, l’impero ottomano e l’Italia, che ormai tenta in maniera sempre più forte di sganciarsi da questa alleanza per lei scomoda e inutile, mentre dall’altra parte abbiamo l’alleanza franco- russa a cui ormai si è aggiunta anche l’Inghilterra.
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