Ricordati di essere sempre un esempio positivo,
è l'unico modo per vincere la guerra..

Luoghi Storici


1917

Favoriti : 10

Pubblicato in : Grande Guerra, Grande Guera

Hits


Un po’ come anche l’anno precedente, agli inizi del ‘17 l’incertezza e la confusione regnavano su tutti i fronti e dal Presidente degli Stati Uniti si levò la proposta di una pace senza vittoria. Tale iniziativa non trovava però molto consenso tra gli stati belligeranti, i quali erano ancora convinti che uno scontro decisivo avrebbe risolto le sorti della guerra. I francesi erano convinti che il risultato di Verdun potesse essere ripetuto in altri settori se fossero state disponibili forze sufficienti; tentarono quindi, di convincere gli inglesi del proprio progetto al fine di ottenere teli forze.

Per quanto riguarda i invece i piani tedeschi, questi si basavano sul progetto di attuare una guerra sottomarina indiscriminata, volta a mettere in ginocchio l’economia inglese e costringerla ad uscire dal conflitto; senza le forze inglesi la Francia sarebbe crollata più facilmente.
I contrari a questa teoria dissero che tale strategia avrebbe indotto gli americani ad intervenire, gli si rispose che anche se questi avessero deciso di scendere in campo, avrebbero comunque impiegato molto tempo per diventare una forza militare concreta sul continente, senza contare poi che, grazie alla guerra sottomarina, le navi americane con gli aiuti per l’Europa sarebbero state fermate.
Haig (generale inglese), non aveva fretta di effettuare un nuovo attacco; ciò nonostante iniziò quella che sarebbe stata chiamata la 3° battaglia di Ypres. Il bombardamento preliminare ebbe tra l’altro l’effetto di devastare il complicato sistema di dighe della zona e, poiché quell’anno le piogge erano già superiori alla media, il luogo delle operazioni sarebbe ben presto diventato un acquitrino. L’offensiva ebbe successo ma i collaboratori di Haig proposero di fermare l’avanzata a causa delle perdite che un ulteriore avanzamento avrebbe richiesto. Hiag però volle proseguire per poter assestarsi su una linea meglio difendibile e, sebbene tale scopo non fosse stato ancora raggiunto, intorno ai primi di novembre l’offensiva fu arrestata. Haig, però, prima dell’inverno voleva la battaglia spettacolare e di prestigio; organizzò, quindi, molto più a sud, un’offensiva da attuare entro la fine di novembre con l’ausilio dei carri armati. L’attacco funzionò e in breve i tedeschi furono costretti ad un vistoso arretramento, ma poiché un’avanzata così rapida faceva si che l’esercito attaccante uscisse dal raggio delle proprie artiglierie senza che queste potessero essere tempestivamente spostate, ciò consentì ai tedeschi un contrattacco che ricacciò gli inglesi quasi al punto di partenza.



Intanto il 2 aprile gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania e il 7 dicembre all’Austria- Ungheria. L’entrata in guerra degli USA è dovuta soprattutto a motivi di natura economica riconducibili al fatto che l’intesa, sempre più indebitata con gli americani, se fosse stata sconfitta, non avrebbe potuto pagare i suoi debiti, senza contare che la neutralità avrebbe eroso la possibilità di mediazione americana; inoltre anche l’opinione pubblica americana era sempre più incline alla guerra soprattutto dopo che i tedeschi con l’attuazione della guerra sottomarina indiscriminata avevano affondato numerose navi americane.

Ma vediamo ora cosa accadeva dalle parti di casa nostra. Dopo le ultime battaglie dell’Isonzo, che come detto in precedenza, non causarono grandi evoluzioni nella situazione strategica sul fronte italo-austriaco, gli imperi centrali tirarono qualche somma. A oriente la Russia era ormai praticamente crollata, anche a causa della rivoluzione d’ottobre, e non costituiva alcun pericolo per gli imperi centrali; firmerà infatti l’armistizio a metà dicembre, ma aveva cessato già da molto tempo di essere una forza combattente.
Un problema in meno per gli imperi centrali, i quali, convinti che la guerra in occidente aveva bisogno di tutte le forze disponibili per la vittoria finale, e che, convogliando sul fronte italiano le truppe austriache e che parte di quelle tedesche che si trovavano ad oriente nonché truppe tedesche provenienti dal fronte occidentale, decisero di sferrare un attacco contro di noi che sarebbe dovuto essere di tale violenza, da doverci schiacciare definitivamente e costringerci alla resa per poi poter combattere con tutte le forze solo sul fronte occidentale. Ma di questo attacco e del prosieguo della campagna d’Italia si parlerà in maniera più approfondita nel paragrafo seguente.
L’ultimo attacco russo di tutta la guerra si ebbe in estate, ma sortì scarsi effetti e i tedeschi risposero subito dopo riconquistando le terre perse.
Per quanto riguarda, invece, il medio oriente, gli inglesi riuscirono a conquistare Gerusalemme e Baghdad, unica nota positiva, nella sorte della guerra, per gli alleati che nel 1917 con la caduta della Russia perdevano una parte importante delle loro forze. Intanto in luglio la Grecia aveva dichiarato guerra agli imperi centrali, dopo che il re Costantino era stato costretto, dagli alleati, ad abdicare in favore del figlio molto più sensibile alla loro causa.

Figo: lo DIGO! Salva su Salvasiti.com Articoli simili Commenti autore Scrivi tu il primo commento su quest'articolo Riporta questo articolo sul tuo sito Aggiungi a lista preferiti Stampa Spedisci a un amico
1917
PDF
 

Recensioni

Romazo storico: Lavittoria dell'ultima leva di Gino Zaccari 

Area Castelli Romani

visita il portale dei Castelli Romani

In Evidenza

L’assedio di Tuscolo e le virtù romane
Cincinnato viene chiamato dal senato e difendere Roma
Bombardamento americano dell'abazia di Cassino
L'abazia di Cassino viene bombardata e distrutta dagli alleati
Affondamento della corazzata Roma
La corazzata Roma viene colpita e affondata dopo la firma dell'armistizio