Questo discorso è tratto dal film “Don Camillo e l’onorevole Peppone” inizia col sindaco di Brescello che si scaglia contro la propaganda reazionaria, contro i nemici “del popolo lavoratore”, eppure, appena dal megafono della chiesa don Camillo fa passare il disco della Canzone del Piave, Peppone ha un’esitazione, interrompe, poi riprende ancora più infervorato ma il suo discorso prende tutta un’altra direzione, di seguito riportiamo testo e video.[…] Direte che i vostri padri hanno difeso la Patria dal barbaro invasore che minacciava i sacri confini e che noi del ’99 che abbiamo combattuto sul monte Grappa, sulle pietraie del Carso e sul Piave, siamo sempre quelli di allora; e allora quando tuona il cannone, è la voce della Patria che chiama e noi risponderemo: PRESENTE!
Noi vecchi che abbiamo sul petto le medaglie al valore conquistate sul campo di battaglia ci troveremo allora al fianco dei giovani e combatteremo sempre e dovunque, e getteremo l’anima oltre l’ostacolo e difenderemo i sacri confini d’Italia contro qualsiasi nemico; dell’occidente e dell’oriente; per l’indipendenza del Paese e al solo scopo del bene indissolubile del Re e della Patria! […]
Viene voglia di dire: “magari i nostri politici sapessero fare un discorso del genere, magari avessero certi valori (magari avessero dei valori!)”



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