Cesare Battisti era l’alfiere dell’irredentismo trentino, nato a Trento nel 1875, era cittadino dell’Impero austro-ungarico, quindi, poiché catturato mentre combatteva con l’esercito italiano, fu accusato di tradimento e impiccato. Il suo martirio per la causa italiana ebbe grande eco, e quando il Trentino finalmente diventò italiano, la sua salma fu riesumata e traslata presso un mausoleo appositamente realizzato.
Il mausoleo si trova sul Doss Trento, uno sperone di roccia alto 308 metri sulla riva destra del fiume Adige e domina la città. La sua importanza per la storia di Trento si denota anche dalla presenza dei resti di una chiesa paleocristiana del IV secolo oltre a resti di insediamenti del neolitico.
Il monumento a Cesare Battisti, disegnato dall’architetto Ettore Fagioli, ha una struttura imponente, con 12 colonne alte 14 metri nella parte superiore, costituita da un basamento circolare. All’interno trova posto una mostra che racconta la storia di Battisti oltre ad un suo busto realizzato da Eraldo Fozzer.
Di particolare rilievo la dedica di Giuseppe Gerla, riportata sulla trabeazione, che recita: “A Cesare Battisti – che preparò Trento – l’unione alla Patria – ed i nuovi destini”.
I lavori per la realizzazione del monumento iniziarono nel 1934 e si conclusero l’anno successivo, l’inaugurazione avvenne il 26 maggio 1915, alla presenza del re Vittorio Emanuele III e di una imponente folla.
Per leggere la storia di Cesare Battisti clicca qui
A Cesare Battisti venne concessa una medaglia d’oro al valore militare la cui motivazione è riportata a questo link
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