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L’Italia del miracolo economico può essere raccontata anche soprattutto dalle energie imprenditoriali che hanno messo a frutto la creatività italiana, parliamo delle invenzioni, dei brevetti, delle innovazioni che sono state propulsori di un treno che nel dopoguerra prese di forza un paese prostrato e lo portò al benessere. Tutto questo è raccontato da una mostra intitolata “Copryright Italia. Brevetti, marchi, prodotti 1948-1970” e che si terrà dal 25 marzo al 3 luglio a Roma, presso l'Archivio Centrale dello Stato. Il progetto scientifico è stato realizzato dall'Università Bocconi di Milano mentre ENI è lo sponsor ufficiale. E proprio Eni ha messo a disposizione molto materiale del proprio archivio costituito da ben 5 chilometri di documentazione cartacea, 400mila immagini fotografiche e 5mila video. Di grande interesse storico anche il materiale prestato dall’Enel che racconta l’elettrificazione di tutta la penisola. Hanno partecipato con propri materiali anche aziende come Barilla, Fiat, Olivetti e tante altre grandi aziende italiane.
Dal polipropilene isotattico di Giulio Natta, che valse a quest'ultimo il premio Nobel nel 1963, al calcolatore Elea 9003 della Olivetti; dall'elettrotreno Etr 300, noto come «Il Settebello» ai distributori di caffé di fabbricazione italiana, ai contatori dell'Enel a moneta esistenti negli anni 40' del secolo scorso, agli scatti e i video che mostrano la vita quotidiana sulle piattaforme ENI, insomma, un omaggio ai 150 anni dell’Italia unita attraverso la creatività e produttività italiana, un ricordo importante ma soprattutto uno sprono per partire dalle energie positive del Paese per riportare l’Italia a ricoprire il ruolo che merita.
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